Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con Giuseppe Iacovelli, titolare della Iacovelli Vernici, azienda di orgoglio barese distributrice di vernici in Puglia e Basilicata.
Con i suoi anni di esperienza, Giuseppe ci spiega in cosa consiste il suo lavoro, condividendo con noi la sua visione a lungo termine e mostrandoci come la passione può diventare la forza motrice nel creare un’azienda in costante crescita.

COME È NATA L’IDEA DI FONDARE L’AZIENDA E QUAL È STATA L’ISPIRAZIONE?
Due sono state le persone che mi hanno ispirato con il loro lavoro, la prima mio padre come agente di commercio, che mi ha trasmesso la passione per questo lavoro unico, dove ho imparato a gestirmi in autonomia. La seconda è il papà di mia moglie, tra i primi ad avviare uno dei più grossi impianti di verniciatura a polvere del meridione.

Da qui è nata la mia passione per i colori che, unita alla formazione in colorimetria, mi ha consentito di rappresentare aziende leader di settore in Puglia e Basilicata.

Successivamente, ho avviato una linea di distribuzione di prodotti attraverso la Iacovelli Vernici Srl, consolidando il mio impegno nel mondo cromatico.

QUAL È LA VISIONE A LUNGO TERMINE PER IACOVELLI VERNICI E COME SI DISTINGUE NEL MERCATO DELLE VERNICI RISPETTO AI COMPETITOR?
La nostra azienda si impegna non solo a distribuire in modo  efficiente marchi di prestigio in Puglia e Basilicata ,ma anche ad espandere la nostra presenza in
tutto il mercato italiano con la linea Yak Paints.

Ci distinguiamo dai nostri concorrenti perché offriamo un supporto completo ai nostri rivenditori, inclusa assistenza remota, supporto in cantiere e programmi di formazione.

La nostra vera forza consiste nella prontezza della gestione ed evasione degli ordini. Grazie alla disponibilità di merce in magazzino, riusciamo a garantire consegne rapide in Puglia e Basilicata in breve tempo.

A QUALI SETTORI VI RIVOLGETE? CHI PUÒ ACQUISTARE DA VOI E COME PUÒ FARLO?
I nostri principali campi di competenza includono la Carrozzeria, il Colorificio, l’Edilizia, le Vernici Industriali, le Impermeabilizzazioni e le Vernici in Polvere.

Siamo orgogliosi di servire un’ampia clientela, dai privati alle grandi aziende in cerca di un punto di riferimento nel mondo del colore. Io, mio figlio Mauro ed un valido collaboratore, seguiamo la clientela locale.

I nostri canali distributivi prevedono anche un sito di E-Commerce, a cui si può affacciare sia il professionista che il rivenditore, senza contare che è possibile venirci a trovare in loco nella sede di Modugno.

 

Avete ben 4 aree di interesse: carrozzeria, edilizia, resine e impermeabilizzanti e distribuzione nei colorifici.

PARLIAMO DEL SETTORE CARROZZERIA.
QUALI PRODOTTI E SERVIZI OFFRITE AI CARROZZIERI?
Nel Settore della carrozzeria possiamo fornire al carrozziere tutti i prodotti che usa giornalmente, dai dischi abrasivi fino ad arrivare al ciclo di verniciatura vero e proprio con Stucco Poliestere, Fondo Acrilico 2k, Base Opaca e Trasparente 2k HS e UHS.
Forniamo anche assistenza al carrozziere in loco attraverso i corsi di lucidatura, detailing e corsi specifici di carteggiatura.

In sede possiamo inoltre riprodurre grazie allo spettrofotometro  qualsiasi base opaca a campione. Grazie a questi servizi e alle consegne su tutta la zona di Bari siamo in grado di sopperire a  qualsiasi tipo di richiesta. Sempre nel settore carrozzeria distribuiamo in Puglia e Basilicata a tutti i colorifici i prodotti della linea RECOD della Vernici Caldart.

Siete a Bari distributori specializzati SIKKENS, la marca preferita dagli architetti.

COME ASSISTETE LE IMPRESE EDILI NELLA SCELTA E NELL’UTILIZZO DEI VOSTRI PRODOTTI? OFFRITE SUPPORTO TECNICO?
Grazie alla formazione fornita da Sikkens, siamo in grado di guidare sia i privati magari assistiti da architetti o interior designer, sia le imprese edili e di ristrutturazioni alla ricerca di soluzioni definitive per problemi comuni come resa, copertura e funzionalità.
Offriamo assistenza tecnica in cantiere, sfruttando le nostre competenze e la presenza di due tecnici di Sikkens in Puglia, coprendo le aree del Centro-Nord Barese.

Ci impegniamo a consigliare la soluzione più adatta e i prodotti
appropriati per soddisfare le esigenze specifiche di ciascun progetto, garantendo risultati di qualità.

NOTIAMO CHE IL MADE IN ITALY È UN ASPETTO IMPORTANTE PER VOI, COSA CI POTETE DIRE DEI PRODOTTI MEMBRAPOL? 
I prodotti MEMBRAPOL, grazie alle diverse certificazioni ottenute, interpretano in maniera eccellente le esigenze dell’edilizia con la proposta di vari cicli impermeabilizzanti e di resine protettive delle pavimentazioni civili ed industriali.

I prodotti sono semplici da utilizzare e spesso non richiedono lo smantellamento dei vecchi supporti. Membrapol inoltre mette a disposizione un team tecnico altamente qualificato, in grado di fornire soluzioni personalizzate, garantendo un supporto continuo.

C’È UNA PARTICOLARE NICCHIA O SETTORE CHE NON AVETE ANCORA RAGGIUNTO, A CUI VORRESTE AVVICINARVI?
Forse il settore nautico… ma per quello c’è tempo.
Copriamo con soddisfazione quasi a 360 gradi i vari settori del colore. Ma c’è ancora molto da fare soprattutto nella distribuzione nei colorifici del marchio TEKNICA di cui siamo distributori esclusivi in Puglia.

COME BUSINESSMAN, QUALI SONO STATE LE LEZIONI PIÙ PREZIOSE CHE HAI IMPARATO NEL CORSO DEGLI ANNI? C’È QUALCHE CONSIGLIO CHE DARESTI A GIOVANI IMPRENDITORI NEL SETTORE?
La lezione più preziosa che ho imparato è che non dobbiamo mai smettere di avanzare, crescere, ricercare nuovi prodotti e soluzioni.
Non esiste un’età limite per stabilire nuovi obiettivi o per sognare nuove conquiste.

PER CONCLUDERE. QUAL È LA VISIONE FUTURA PER IACOVELLI VERNICI? QUALI SONO GLI  OBIETTIVI E I PROGETTI IN SVILUPPO PER I PROSSIMI ANNI?
Che dire, ho iniziato da zero più di venticinque anni fa, io e Franco che per anni è stato il mio braccio destro, oggi siamo un team di sette grintose persone compresa mia moglie che ha sempre creduto in me e i miei due figli che domani gestiranno questa azienda.

Il nostro obiettivo primario è continuare a crescere consolidare le posizioni conquistate con sacrifici e distribuire sempre più capillarmente i nostri marchi TEKNICA e  YAK PAINTS.

 

Giuseppe Iacovelli 
Imprenditore

Sono Giuseppe classe 1964, ideatore e fondatore della Iacovelli Vernici srl.
Sposato da 33 anni con Betta la mia musa ispiratrice, insieme a Mauro e Vanessa formiamo la Famiglia Iacovelli. Ho iniziato la mia attività lavorativa come agente di commercio tanti anni fa, ho sempre voluto fare questo!

Dopo aver rappresentato varie aziende, sempre nel settore del colore, ho deciso di fare il grande passo e di avviare la mia attività di commercio all’ingrosso di vernici e colori.

L’obiettivo era semplice: essere uno specialista del settore con buone idee e alla ricerca, sempre, di prodotti innovativi. Affiancato dai miei figli ho costruito
una cultura aziendale, ho costruito una macchina che funziona in automatico.

Si lavora tutti nella stessa direzione perseguendo gli stessi obiettivi.

 

 

 

In un mondo in continua evoluzione, in cui lo stesso aspetto digitale evolve a ritmi vertiginosi, il Marketing costituisce un elemento cruciare per le imprese, ma allo stesso tempo una materia che può apparire complessa e generare incertezze.

La marea di informazioni cui siamo sottoposti ogni giorno, genera un vero e proprio caos nella mente dell’imprenditore, facendo perdere il focus sull’opportunità che il marketing rappresenta per la propria attività.

Per aiutare imprenditori, piccoli e medi titolari di aziende a superare questa sfida, arriva l’evento “MARKETING CHAOS” , pensato proprio come una bussola per navigare con sicurezza in questo mare di incertezze, e che ti aiuta a trasformare questa confusione in chiarezza e strategie vincenti!

Un Evento che si terrà il 28 GENNAIO dalle ore 16.00 alle 22.00, presso il NICOLAUS HOTEL in Via Cardinale Agostino Ciasca, 27, un pomeriggio intensivo, durante il quale, attraverso una combinazione di lezioni interattive, workshop pratici e sessioni di networking, i partecipanti riceveranno conoscenze e strumenti direttamente applicabili al Marketing delle proprie attività.

Inoltre, l’evento offre l’opportunità unica di connettersi con altri imprenditori, condividendo sfide, soluzioni e intuizioni.

Un bellissimo pomeriggio utile e in cui riceverai anche UN LIBRO IN REGALO, una guida completa per creare un sito web efficace e vincente!

IL RELATORE: ANDREA LETI

Andrea Leti si è affermato nel campo del marketing operativo dal 2009, collaborando con importanti figure del settore imprenditoriale italiano.

Attualmente è Marketing Manager di due società, una delle quali gestisce la comunicazione di BARBUS®. Con una passione per il Web Design iniziata nel 2003, Andrea adotta un approccio influenzato dal Direct Response Marketing di Dan Kennedy, combinando estetica e funzionalità con un focus sui risultati concreti.

Guida team di sviluppo specializzati e offre formazione professionale e consulenze strategiche mirate a imprenditori poco amanti della teoria.

Nel 2023, ha pubblicato il suo primo libro“QUESTO SITO FUNZIONA”, una guida per creare siti web efficaci, disponibile gratuitamente su www.andrealeti.it.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

  • Ore 15.30 – REGISTRAZIONE e RITIRO MATERIALI:
    • Compilazione dei moduli di iscrizione e ritiro dei materiali.
  • Ore 16.00 – STRATEGIE ED ERRORI:
    • Definizione e analisi del caos nel mondo dei business locali.
  • Ore 17.30 – PAUSA CAFFÈ:
    • Una breve pausa per ricaricare le energie.
  • Ore 17.45 – WORKSHOP – STRUMENTI E INTELLIGENZE ARTIFICIALI PER COMUNICARE:
    • Sessione pratica su come utilizzare gli strumenti prima di pubblicare sui social network e scrivere contenuti.
  • Ore 19.15 – PAUSA CAFFÈ:
    • Un’altra pausa per prepararsi alla parte successiva.
  • Ore 19.30 – CAMPAGNE DI MARKETING ONLINE E OFFLINE:
    • Esplorazione del mondo delle domande latenti e consapevoli attraverso i social network.
  • Ore 21.00 – GUSTOSO BREAK FINALE:
    • Sessione di networking accompagnata da un delizioso momento culinario.

Ma quanto costa l’Evento?

Il costo per TUTTI è di 47€ + IVA mentre SOLO PER TE, CLIENTE BARBUS LA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO è GRATIS!

Ti basta venire nel nostro Salone entro il 28 GENNAIO, ritirare il tuo BARBUS MAGAZINE ed il TICKET valido per:
INGRESSO GRATUITO per una persona
-Materiali del corso
-Libro “QUESTO SITO FUNZIONA”  (del valore di 19,90€)

ATTENZIONE!
Si tratta di un Evento con POSTI LIMITATI!
Non perdere l’opportunità di trasformare il “Caos” del Marketing in una strategia coerente e redditizia, ma anche di connetterti con altri imprenditori, condividendo sfide, soluzioni e intuizioni.

PRENDI SUBITO IL TUO POSTO!
Vieni a Ritirare in uno dei nostri Saloni IL TUO MAGAZINE+UN TICKET VALIDO PER UN INGRESSO GRATUITO!

Ti Aspettiamo!

L’ avvento di Chat GPT ha schiacciato il pedale dell’acceleratore sullo sviluppo delle intelligenze artificiali del futuro, ormai  divenuto quotidianità; sicché mentre Microsoft finanzia il suo OpenAI con altri 10 miliardi di dollari, Google informa il mondo che il suo chatbot si chiama Sparrow e potrebbe arrivare già entro questa primavera.

I due fondatori dell’azienda Sergey Brin e Larry Page si dicono  ormai pronti a lanciare il guanto di sfida al rivoluzionario  chatGPT, le cui futuristiche potenzialità fanno quotidianamente discutere – nella prima settimana dal lancio c’erano già più di 1 milione di utenti iscritti che lo mettevano alla prova – tanto che già si provano a ipotizzare le sue imminenti conseguenze nei
vari settori del mondo del lavoro.

Mentre si discute dei potenziali pro e dei contro dell’Ai, alcune versione precedenti di ChatGPT hanno superato esami  universitari per lauree in legge, medicina e anche un Master In Business Administration.

Perché Google Sparrow sarà migliore di chatGPT.

A raccontare di Sparrow è Demis Hassabis, noto game designer, scacchista e neuroscienziato fondatore della startup inglese DeepMind acquisita da Google nel 2014, che in una intervista concessa al Time spiega come questa evoluta AI offra persino funzioni che oggi mancano a ChatGPT, tra cui ad esempio la capacità di citare fonti attraverso la tecnologia di machine learning nota come apprendimento per rinforzo.

A parità di domande – spiega – Sparrow è migliore di ChatGPT perché sarebbe in grado di produrre risposte più accurate proprio grazie a questa sua elevata capacità di interpretazione dei comandi e di conseguenza riesce ad imparare da solo ciò che è giusto o sbagliato, senza cioè che ci sia dietro un intervento umano a guidarlo.

Licenziamenti collettivi per Microsoft, che passa alla IA per le news MWS.

Gli altri progetti con AI.

La DeepMind di Google sta lavorando anche ad altri progetti incentrati sull’intelligenza artificiale: uno di questi è AlphaFold, che ha già individuato la struttura di quasi tutte le proteine conosciute.
Non sappiamo se Google Sparrow arriverà come un prodotto a sé stante come ChatGPT o se più probabilmente sarà integrato nei servizi di Google già esistenti (come il suo motore di ricerca), ma il fatto che sta per arrivare ci fa chiaramente capire qual è il terreno sul quale i big tech si stanno giocando la partita del futuro.

Sei un imprenditore di successo.

Hai una visione chiara, sei audace e sai come raggiungere i tuoi obiettivi.

Ma c’è un aspetto fondamentale che potresti delle volte sottovalutare: l’importanza della tua Immagine.

Perché, sì, l’aspetto professionale conta.

È un piccolo segreto che i Businessman di successo conoscono e sfruttano a proprio vantaggio.

Ed oggi vogliamo condividere con te alcuni punti chiave su come l’aspetto personale può fare la differenza nella vita professionale.

È tempo di mettere in mostra uno Stile Vincente e conquistare ogni Successo con un’immagine incisiva!

La prima impressione, un momento fondamentale

Nel mondo del business, non c’è spazio per errori e la prima impressione conta più di quanto tu possa immaginare.
Quando incontri un potenziale partner o cliente, la tua immagine deve parlare di professionalità e fiducia.

Un abbigliamento curato, una barba impeccabile e un viso rilassato comunicano la tua attenzione ai dettagli e che ti prendi sul serio.

Non sottovalutare la Fiducia che hai in Te Stesso

L’aspetto professionale riflette la fiducia che hai in te stesso, nella tua professionalità, nelle tue competenze e capacità.

Quando ti senti bene con te stesso e nel pieno di questa fiducia, trasmetti anche agli altri un senso di sicurezza e affidabilità.

Indossare un abbigliamento adatto all’incontro, curare la tua barba, i tuoi capelli e la tua pelle ti danno quella marcia in più che ti distingue dagli altri. Non sottovalutare mai l’effetto che un bell’aspetto può avere sul tuo stato d’animo e sulla tua capacità di affrontare le sfide con sicurezza e determinazione.

Opta per uno Stile senza compromessi

Essere un uomo di Successo significa anche avere uno stile unico e distintivo. Non lasciarti travolgere dalle mode passeggiere, ma crea il tuo stile senza compromessi.
Scegli abiti che si adattano al tuo corpo e alla tua personalità, opta per tagli di capelli che ti valorizzino e sperimenta con accessori che ti contraddistinguono.

La tua Immagine è un’arma potentissima che ti permette di farti notare e per lasciare il segno nella mente delle persone con cui interagisci ed hai intenzione di concludere dei buoni affari.

Conclusioni

Non lasciare nulla al caso.
Investi sulla tua immagine proprio come investi nella tua azienda.

L’aspetto professionale è un biglietto da visita che può aprire porte e creare opportunità di successo.

Non sottovalutare mai il potere che hai di influenzare le persone attraverso la tua immagine.

Sii l’uomo sicuro e vincente che sei destinato ad essere!

Quando si parla di Business ed in particolare della realizzazione di un’idea imprenditoriale, c’è un aspetto fondamentale che costituisce un vero e proprio problema e che scoraggia chi si affaccia per la prima volta nel mondo dell’imprenditoria, ovvero: la RICERCA DI FONDI PER FINANZIARE IL PROPRIO PROGETTO D’IMPRESA.

Non basta infatti solo avere un’idea imprenditoriale vincente, ma bisogna anche svilupparla e renderla reale attraverso l’impiego di risorse finanziarie!

Eppure esistono diversi metodi di approvvigionamento di fondi destinati all’apertura di un nostro progetto imprenditoriale.
Se un tempo le banche costituivano l’unico modo per ottenere capitali utili a finanziare un’attività, oggi invece esistono tante e diverse altre opportunità per questo scopo, tra le quali il CROWDFUNDING.

Il Crowdfunding, il cui termine nasce dall’unione di crowd, «folla» e funding «finanziamento», quindi Finanziamento Collettivo, si basa sulla raccolta di fondi da parte di un gruppo di persone per sostenere progetti personali o professionali, o ancora organizzazioni o piccole imprese.
Si tratta di una pratica di Microfinanziamento che permette di mobilitare persone e risorse, poiché è proprio sulle diverse piattaforme di Crowdfunding che si incontrano la domanda e l’offerta di fondi.

Insomma, una Forma di Finanziamento molto usata in realtà da Imprenditori e StartUp, e soprattutto da chi necessita finanziamenti per idee particolarmente innovative e che difficilmente riuscirebbero ad ottenere attraverso il tradizionale metodo degli Istituti Bancari.

Quindi, per chi è indicato questa pratica di raccolta di risorse?
Sicuramente si tratta di un metodo utile per l’appunto, ai Promotori di un Progetto che sono alla ricerca dei fondi utili per avviarlo, ma oltre a questi possono usufruire dei suoi benefici anche gli Investitori interessati a progetti con rischi e rendimenti elevati.


Ma quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo metodo di finanziamento?
La possibilità di ottenere dei rendimenti elevati, comporta inevitabilmente un aumento dei rischi più alti.
Soprattutto nel caso di Equity-crowdfunding dove, il rischio di perdere i propri risparmi è davvero molto elevato.

L’Equity-Crowdfunding è una tipologia di Crowdfunding che permette la raccolta di capitali di rischio.
Gli Investitori versano quindi, una somma per acquistare una quota del capitale dell’impresa, diventandone soci ed accettando così il rischio che il progetto possa fallire.
In caso di successo dell’iniziativa invece, non è detto che sia prevista la distribuzione dei dividendi.

 

Per quanto riguarda invece gli aspetti positivi, sicuramente il Metodo del Crowdfunding permette di raccogliere dei fondi in maniera trasparente, in quanto si tratta di un metodo che prevede l’identificazione, conforme alle leggi e quindi soggetta a normativa.
Inoltre solitamente vi è un vantaggio economico, è quello che viene definito come REWARD CROWDFUNDING, con la quale, a fronte di un contributo per la realizzazione di un prodotto o servizio, l’imprenditore accorda una “ricompensa” finanziaria, che prevede la fornitura dello stesso prodotto o servizio al finanziatore o ancora con una ricompensa immateriale, come l’opzione di pre-selling del prodotto prima del suo lancio sul mercato.

Un altro vantaggio consiste nella sua ampia portata.

Il crowdfunding permette di raggiungere nuovi investitori, sostenitori, seguaci, clienti e contributori in maniera ampia, per via della facilità di gestione delle transazioni finanziarie garantita dalla rete internet.
Per eseguire alcune azioni, oggi non è più necessario recarsi personalmente da un notaio o in un Istituto Bancario, ma è possibile eseguirli online con pochi e semplici passaggi.
Questo viene poi alimentato anche da un aspetto culturale.
Aumenta sempre più infatti la necessità delle persone di essere coinvolte in ciò che fanno, in ciò che acquistano ed investono, e il crowdfunding lo permette.

Un altro vantaggio a questo collegato, è che l’attività di crowdfunding può essere vista e utilizzata come strumento di marketing proprio per via della sua ampia portata, in quanto permette di raccogliere un seguito, di provare il mercato e di allungarne al contempo lo spettro geografico e quindi di raggiungere i potenziali clienti.

Quanto appena detto ci permette poi di captare altri due ulteriori ed importanti vantaggi, ossia la facilità delle operazioni e il vantaggio di creare relazioni.
La campagna di crowdfunding, la raccolta fondi, il suo lancio e chiusura è un processo che è possibile fare nella piena comodità delle mura di casa, rendendo ancora più semplice, pratico e veloce, la partecipazione a questa.

Ma quello che forse è il vantaggio principale dell’attività di crowdfunding, è il fatto che il coinvolgimento di partner, clienti, investitori e seguaci durante la campagna, costituiscono un potenziale asset dello stesso business.
Le relazioni che vengono a crearsi potranno essere utili anche in futuro per lo sviluppo e lancio di un progetto o servizio futuro e di conseguenza costituiscono la possibilità di allargare ulteriormente il mercato e la possibilità di crescita.

In conclusione, se hai bisogno di far decollare la tua idea di Business, ma sei frenato dall’aspetto finanziario, oggi esistono fortunatamente diversi metodi che ti permettono di ottenere in maniera semplice le risorse di cui hai bisogno.
L’attività di crowdfunding costituisce una valida alternativa al prestito bancario, e si presenta come uno strumento strategico per via del suo impatto sociale, che stimola le aziende a realizzare progetti a beneficio del territorio e comunità, ma soprattutto creando una community, pronta a seguire la nascita ed i progressi del tuo progetto!

Robot che da bravi pizzaioli impastano, infornano e tagliano la pizza.
Sembra una scena da film futuristico ed invece no: siamo a Parigi ed è il 2021.

Stiamo parlando della catena di ristoranti “Pazzi” in cui è possibile gustare una fantastica “pizza automatizzata al 100%”!

A quanto pare, ai due ingegneri e proprietari di questa catena, Sébastien Roverso e Cyril Hamon, sono stati necessari circa 8 anni di studio e ricerca per arrivare ad oggi, alla creazione di una pizzeria completamente automatizzata, in cui gli stessi ordini vengono effettuati attraverso smartphone e terminali touch.

Ovviamente il menù non poteva non essere all’altezza di questa novità tecnologica e quindi, grazie anche allo Chef Thierry Graffagnino, si è arrivati alla creazione di una lista di ben 15 pizze per le quali è anche possibile richiedere delle modifiche aggiungendo alcuni ingredienti a piacere.

Una volta inviato l’ordine, un primo robot, sposta un panetto di pasta posizionandolo su di una teglia che viene ben pressata e successivamente condita con salsa di pomodoro e gli ingredienti selezionati dal cliente.

A questo punto, sempre attraverso un braccio meccanico, la pizza viene infornata, non in un semplice forno, ma uno le cui capacità gli permettono di cuocere ben sei pizze alla volta, in soli 45 secondi.
Infine, le pizze vengono posizionate in un contenitore di cartone all’interno del quale vengono tagliate in quattro pezzi.

Questo procedimento di soli 4 minuti, non vede in alcun modo l’interazione umana e se pensate che il risultato ottenuto non sia dei migliori, beh, questa pizza robotizzata, a detta di chi ha avuto modo di provarla, sembra proprio essere alla pari di una classica realizzata da pizzaioli!

Nella gestione finanziaria dell’azienda, gli INVESTIMENTI e FINANZIAMENTI sono due elementi cruciali che ci permettono di capire “da dove arrivano i soldi e dove vanno a finire” in modo da avere traccia e controllo di ciò che avviene all’interno della nostra attività e verificarne anche la sua salute finanziaria.


La correlazione tra questi due è di fatti uno dei principi cardini sulla quale si basa la gestione aziendale poiché, una cattiva gestione di questi può portare ad una crisi finanziaria, per contro, una corretta gestione finanziaria aziendale è fondamentale per la vita dell’azienda, in quanto ci permette di ottimizzare i risultati del nostri business e di tutelarla nel medio-lungo termine.

Ma partiamo dall’inizio.

Per acquistare i beni impiegati all’interno dell’azienda, bisogna avere a propria disposizione una certa quantità di denaro liquido che può essere reperito da fonti esterne ovvero da banche e finanziatori.

Spesso in questo caso si tende a concentrarsi sulla quantità di soldi da reperire, mentre in realtà, è importante tenere in considerazione soprattutto delle CONDIZIONI di queste fonti di finanziamento.

Uno degli errori più comuni ad esempio, è quello di considerare solo il COSTO DELL’INDEBITAMENTO, ossia il tasso di interesse da sostenere per i soldi presi in prestito, mentre bisognerebbe tener conto non solo di questo, ma anche della SCADENZA TEMPORALE DEL FINANZIAMENTO, quindi il tempo entro il quale deve essere rimborsato al creditore!

Un aspetto importante è il fatto la correlazione temporale che vi è tra gli investimenti e finanziamenti.
Infatti, la scadenza temporale dei finanziamenti deve seguire quella degli investimenti, questi ultimi costituiti da immobilizzazioni o capitale circolante.

Nel primo caso, quando si parla di immobilizzazioni, la loro liquidità si traduce nel lungo periodo, oltre i 12 mesi, mentre per il capitale circolante questo avviene nel breve, entro i 12 mesi.

In base al tipo di investimento, quindi, bisogna aspettare che questo si traduca in denaro. e lo stesso vale per i finanziamenti,
Allo stesso modo, anche per quanto riguarda i finanziamenti, c’è un determinato tempo per pagare alcuni finanziamenti, che può essere entro oppure oltre i 12 mesi, ed è dunque questo il periodo temporale entro il quale è necessario pagare il finanziamento.

Tenere conto di questo aspetto temporale ti permette di evitare situazioni che mettono in crisi la liquidità in quanto una non corretta valutazione delle date di scadenza può portare l’azienda a ritrovarsi a dover pagare i debiti prima ancora di monetizzare gli investimenti!

Quindi, per una corretta gestione, è importante che gli elementi del patrimonio destinati a rimanere investiti per lungo tempo in azienda siano finanziati con capitale permanente, vale a dire capitale proprio e capitale di terzi a medio /lungo termine.
Per verificare la corretta correlazione temporale, rispetto alle scadenze, tra investimenti e finanziamenti occorre far ricorso all’analisi dei margini finanziari costituiti dal Circolante Netto, Margine di Tesoreria e Margine di Struttura.

Finanziamenti e Investimenti costituiscono inoltre un aspetto fondamentale all’interno del BUSINESS PLAN, il documento programmatico e strategico per la gestione dell’azienda e che ci permette di valutare la sostenibilità economica e finanziaria del progetto.

Li ritroviamo più specificamente nella sezione dedicata alle informazioni utili a capire il fabbisogno finanziario necessario per mettere in atto gli obiettivi di breve e medio periodo e strategie per raggiungerli.

Ma come valutare un investimento e come stabilire qual è l’alternativa più conveniente?
Dal punto di vista teorico, nell’ambito della matematica finanziaria ci sono diversi calcoli da effettuare che vanno dal Valore Attuale di una Rendita Futura dovuta nel caso di finanziamento o investimenti, al TIR-Tasso Interno di Rendimento, ossia il tasso annuale di ritorno effettivo che genera un investimento, o ancora il TAN o TAEG nel caso di valutazione di offerte di vendita.

Ma oltre a questo ci sono altri aspetti da dover valutare:

1. LA SUA LIQUIDITÀ E REDDITIVITÀ
Come anticipato all’inizio di questo articolo, bisogna tenere conto non solo del costo dell’indebitamento ma anche di diverse sue caratteristiche quali in prima battuta la sua liquidità, quindi il tempo necessario per la sua monetizzazione, preferendo ovviamente il finanziamento che presenta tempi più brevi.
Per redditività invece, si intende il suo rendimento dato dal reddito ricavato, incremento di valore o entrambi.

2. CALCOLO DEL SUO RENDIMENTO
Nel calcolo del rendimento di un investimento bisogna considerare apprezzamenti o deprezzamenti del capitale quindi tutti gli aspetti accessori dell’investimento.
Un esempio è il canone di affitto nel caso di un appartamento o un possibile aumento o svalutazione dell’immobile collegato agli andamenti di mercato.

3. POSSIBILE INFLAZIONE
L’inflazione è un fenomeno che, seppur collegato a determinati periodi e situazioni economiche, costituisce una forma di erosione del capitale, o meglio, del suo potere d’acquisto nel tempo.
L’ideale sarebbe quindi prendere in considerazione un investimento che riesce e preservare il potere d’acquisto e che permette al contempo un guadagno, al netto dell’inflazione.

4. RISCHI COLLEGATI
Nella valutazione dell’investimento è fondamentale stimare la probabilità di perdita o la possibilità di non raggiungere i risultati attesi.
Tieni conto quindi di ogni possibile rischio, come quello specifico e tipico dell’ambito finanziario che non è possibile calcolare, il rischio emittente e gestore, collegato quindi alla bravura del gestore o ancora dello stesso rischio di liquidità nel caso in cui si voglia disinvestire.

E per quanto riguarda invece i finanziamenti?

1. VALUTA IL TASSO TAN E TAEG
Anche qui, dal punto di vista teorico, è importante considerare il TAN e TAEG, ossia il Tasso Annuo applicato al prestito al netto di spese accessorie, ed il Tasso Annuo Effettivo Globale, comprensivo invece di tutte le spese che contribuiscono ad aumentarlo.

2. ATTENZIONE AI FINANZIAMENTI A TASSO ZERO
Non lasciarti ingannare!
A volte, nell’espressione generale di tasso pari a 0 si fa riferimento esclusivamente al TAN e non al TAEG che mantiene comunque dei costi.

3. VALUTA LE SPESE ACCESSORIE
Parliamo delle spese accessorie come Costi di istruttoria, Eventuale Assicurazione, Imposta di Bollo per il contratto o ancora le Spese di chiusura del finanziamento.
Come detto precedentemente, tutte queste spese accessorie le ritroviamo nel TAEG, dunque è importante rivolgere la massima attenzione verso questo Tasso e considerare ovviamente quello più basso possibile.

4. A PROPOSITO DI ASSICURAZIONE..
Una eventuale assicurazione costituisce una spesa accessoria non indifferente, e molto frequentemente viene richiesta dalla banca la sua sottoscrizione, molte volte però questa non è obbligatoria!
Raccogli tutte le informazioni a proposito per valutare di saltare questo passaggio che farebbe crescere il costo del prestito.


Quanto detto sino a ora a proposito dei finanziamenti, fa riferimento a prestiti da istituti bancari e finanziarie.
Valuta anche altre fonti di finanziamento e tieni conto anche della tua capacità di restituzione.

Il Business Plan è uno strumento di gestione aziendale, che descrive un progetto  imprenditoriale.

Le finalità per le quali viene solitamente utilizzato sono diverse ed in particolare questo viene
utilizzato per:

FORNIRE UNA GUIDA STRATEGICA.
Permette di definire gli obiettivi da raggiungere, soprattutto quelli a breve e medio termine
che permettono di disegnare il percorso da intraprendere, passo dopo passo per raggiungere obiettivi più grandi.

DEFINIRE I PUNTI FORZA E DEBOLEZZA di un progetto imprenditoriale.

FORNIRE DELLE INFORMAZIONI BASE PER COSTRUIRE LA STRUTTURA  FINANZIARIA, quindi permette, attraverso delle informazioni dettagliate, di quantificare il fabbisogno finanziario ed individuare le fonti di finanziamento per aumentare il capitale  aziendale o necessario per il progetto.

REPERIRE FINANZIAMENTI E POTENZIALI FINANZIATORI. 
Si tratta di un documento di gestione fondamentale per ogni azienda, che viene redatto solitamente in ogni fase della vita di un’impresa durante la quale vi è un incremento di ricavi e di dipendenti, quindi durante la fase di Start-Up, ossia di avvio, di sviluppo e  successivamente in una fase di maturità.

Ma quali sono le sezioni fondamentali da inserire in un Business Plan? 
Come fare per ottimizzarlo e renderlo vincente?

Ecco una lista dei punti fondamentali da tenere in considerazione e sviluppare.

1. EXECUTIVE SUMMARY
L’Executive Summary è la parte più importante del Business Plan, si tratta della sezione iniziale che illustra l’idea del progetto, che contiene gli elementi più rilevanti di questo e soprattutto che permette di esporre in poche pagine la sua unicità e validità.

È proprio in questa sezione che bisogna indicare in maniera chiara quali sono i prodotti o servizi coinvolti nel progetto e spiegare in maniera dettagliata, attraverso un’analisi, quali sono gli obiettivi concreti, i mercati di riferimento, ma anche i trends di crescita.

Nella redazione di questo documento ed anche di questa sezione, è bene supportare ogni affermazione con dati e numeri chiari che ovviamente, devono quadrare.

Per quanto riguarda invece il tipo di scrittura, un buon suggerimento è quello di adottare un tipo di scrittura professionale e puntuale, evitando termini ambigui e vaghi come ad esempio “probabilmente” o “forse”, optando invece per una modalità di linguaggio più sicura e decisa.

2. LA DESCRIZIONE DELL’IMPRESA
Una successiva sezione va poi dedicata ad approfondimenti relativi alla società, per mostrare la natura dell’impresa e le sue caratteristiche fondamentali.

Si parte quindi dalla Mission per poi passare agli obiettivi di medio e lungo termine, punti forza e debolezza, sino ad arrivare alla forma giuridica ed al suo organigramma.

In breve e più specificamente, i punti da inserire sono:
• La descrizione del Settore nella quale opera l’azienda;
• Gli obiettivi dell’azienda;
• I fattori che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi;
• I punti forza della società ma anche successi già raggiunti, nel caso di capitalizzazione o avvio di nuove iniziative complementari;
• I punti di debolezza e criticità che costituiscono delle difficoltà per il successo dell’azienda, ma che devono essere monitorati e che possono essere eliminati.

3. PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DI PRODOTTI O SERVIZI
Qui, l’attenzione si sposta su quelli che sono i prodotti o servizi dell’impresa quindi le loro caratteristiche, ciò che li differenzia da altri e ciò che li rende competitivi.

In particolare è bene inserire le caratteristiche fisiche del prodotto:
• La loro finalità di impiego;
• Cosa li distingue da altri;
• Le fasi di sviluppo del prodotto;
• I dettagli dei prodotti/servizi (ad esempio i vantaggi che offre al cliente, listini e politiche di
prezzo, le componenti principali del prodotto, trends di vendita e marginalità del prodotto, ecc.).

4. ANALISI DEL SETTORE IN CUI L’AZIENDA OPERERÀ ED ANALISI DI MERCATO 
In questa sezione, è necessario fare un’analisi del settore o dei settori nella quale l’impresa opererà e come verranno ripartite le risorse.
In questo modo è possibile creare una rappresentazione dello scenario nel quale l’azienda opera, utile a definire ulteriormente i vantaggi competitivi, fattori critici di successo e le principali minacce.
Con l’analisi di mercato invece, vengono elaborati i dati che permettono di disegnare l’ambiente in cui l’azienda va a collocarsi.

In questo caso bisogna considerare i fattori chiave che guidano le scelte d’acquisto dei potenziali clienti ed altri dettagli che variano in base alla tipologia d’impresa, ma che in ogni caso, attraverso la precisione di dati, permettono una rappresentazione dell’ambiente economico e delle dinamiche del mercato.

5. INSERIRE LA STRATEGIA DI MARKETING
L’analisi di mercato pone le basi per quelle che dovranno essere poi le strategie di marketing da applicare che costituiscono le linee guida che l’azienda deve seguire nel medio-lungo periodo per raggiungere i propri obiettivi.

6. STRUTTURA DEL MANAGEMENT AZIENDALE
Un’altra sezione molto importante è quella della struttura del management e lo è soprattutto se l’obiettivo è quello di conquistare dei potenziali investitori.

Ciò che determina il successo o il fallimento di un’idea di Business già di per sé valida, sono proprio le persone che vi operano all’interno e soprattutto che agiscono nell’area  amministrativa.

Si tratta pertanto di una sezione che necessita particolari attenzioni e che possiamo schematizzare in tre fasi:
• Identificazione delle funzioni aziendali, nel quale vengono indicate ad esempio l’area
di produzione, di vendita, di ricerca e sviluppo ecc;
• Indicazione delle caratteristiche e competenze di ciascuna funzione, in questo caso è possibile ad esempio specificare i criteri di selezione in previsione di un ampliamento dell’organico;
• Presentazione delle Persone o meglio, dei curricula delle personalità chiave.

7. PIANO OPERATIVO
Il Piano Operativo mostra nell’atto pratico i passi da intraprendere per realizzare l’idea e vision presentata precedentemente.

Quindi questa fase considera i processi che si possono definire in breve termine ma anche quelli cui si punta nel medio e lungo periodo.

In questo caso è necessario descrivere problemi e soluzioni relativi a:
• Organizzazione pratica e procedurale del lavoro;
• Organizzazione pratica e
procedurale del capitale investito nei processi di produzione;
• Organizzazione pratica e procedurale degli approvvigionamenti delle
materie prime;
• Tecniche produttive e di fornitura utilizzate;
• Politiche adottate con la forza vendita;
• Politiche adottate con i fornitori.

Questi contenuti possono essere esposti seguendo 4 ulteriori punti chiave, quali:
1. Sviluppo del Prodotto, che esprime le scelte strategiche utili a migliorare il prodotto;
2. Processi che riguardano la Produzione, che contengono una previsione dei flussi
di cassa e le possibilità di ampliamento;
3. Assistenza post-vendita nei confronti del cliente, tenendo conto della internalizzazione
o esternalizzazione ma anche fidelizzazione;
4. Fattori esterni che influenzano la produzione, come le risorse produttive, cambiamenti di
abitudini dei clienti, innovazioni tecnologiche e/o cambiamenti nell’ambito normativo.

8. ANALISI FINANZIARIA
Durante la stesura del Business Plan, la fase più delicata è sicuramente quella in cui si affrontano le informazioni finanziarie e nella quale vengono identificati i capitali necessari.

In particolare, gli aspetti da trattare ed esaminare sono:
-Quanto costa avviare l’impresa presentata nel business plan
-La reperibilità dei finanziamenti, cioè se sono necessarie delle fonti di finanziamento o se è previsto un auto-finanziamento
-Eventuali piani di ammortamento che riguardano i macchinari
-Dettagli sul cliente tipo e tempi di pagamento previsti

Questa sezione è fondamentale sia se lo scopo del Business Plan è quello di trovare finanziatori del progetto, ma anche per capire se l’effettiva copertura finanziaria è idonea all’impresa.

Scrivere un Business Plan infatti, è utile non solo nella fase di avvio di un nuovo progetto per la ricerca di investitori, ma anche per individuare delle lacune del progetto imprenditoriale e di avere una chiara visione dei finanziamenti necessari e disponibili, prima di ritrovarsi direttamente di fronte al problema.

 

 

 

Hai delegato la creazione di un nuovo logo perchè è tua intenzione Registrare il Marchio?

Hai delegato il restyling o un rebranding alla tua agenzia di comunicazione per la creazione del tuo nuovo marchio registrato?

In questo articolo troverai molte informazioni che potrebbero farti balzare dalla sedia!

Il pericolo di non avere un marchio registrato qual è?

Una bomba ad orologeria sotto il materasso e di conseguenza una potenziale grande rottura di scatole e tanti, TANTI soldi da buttare per non averlo fatto.

È già successo e l’abbiamo fatto.
Di cosa si tratta?

Di salvare il culo ad alcuni Titolari di attività vittime e rei di aver utilizzato un marchio già registrato.

Come l’abbiamo risolto?
Purtroppo a spese dell’imprenditore facendo un altro marchio!

Cosa hanno dovuto subire questi imprenditori?

Smantellare tutto il negozio e buttare tutti i materiali nonché dover rifare tutto da capo!

Immagina cosa significhi smantellare insegne e tutti quei suppellettili nei negozi ai quali era stato affrancato ovunque il marchio, che purtroppo però ha già un proprietario!

Mi è già successo 2 volte un caso del genere e di dover quindi attivare BrandFatto®, il mio Team di Designer specializzati in Brand Positioning per sistemare la situazione (nel primo caso nel 2007 nell’altro nel 2001!!!).

In questi casi di chi è la responsabilità? Del “cuggino”? Di Canva? Dell’agenzia?

Questi imprenditori hanno chiesto i “danni” al grafico che ha creato il disegno del marchio per loro? No!

Questi imprenditori avrebbero potuto chiederglielo? Nemmeno!

Puoi chiedere ad un Fabbro di costruirti una spada ma non puoi chiedergli i danni se poi questo taglia, ferisce o uccide se la usi!

Nel momento in cui utilizzi e/o DEPOSITI un marchio il responsabile dei diritti, dei vantaggi e degli svantaggi sei Tu e nessun altro.

“Dura Lex sed LEX!”
(La legge è dura ma è la legge!)

Il mondo dei marchi registrati è un mondo ostico fatto da interpretazione della legge, molto spesso di giudici assurdi e come sempre la legge non ammette ignoranza.

Se deleghi il marchio a qualcuno non puoi dire “eh! ma io sono un artigiano mica posso sapere queste cose”.

Quello dei marchi registrati, proprio perché è ostico, ma molto sottovalutato, è anche il mondo fatto di persone che ignorano le dinamiche di registrazione di un marchio e che le rende molto spesso vittime di BLUFF!
E qui mi viene in mente la famosa scena di poker di Adriano Celentano…

Dalla mia esperienza c’è una costante fissa in questo settore:

Il 90% delle cause evitate vengono chiuse con un accordo.
Il 90% delle cause aperte oggi arrivano dalle richieste di opposizione derivate dalle SIMILITUDINI a volte comprensibili altre volte veramente assurde.

Casi di similitudini ce ne saranno sempre di più.

Le domande di Deposito del Marchio aumentano di anno in anno:

  • Nel 2008 erano circa 84.000
  • Nel 2019 erano circa 160.000
  • Nel 2020 erano circa 176.000
  • Nel 2021 erano circa 184.000

(dati ufficiali della CCIIAA UIBM)

Cosa non possa essere “simile” oggi è davvero un mistero.

A volte però la similitudine fra marchi registrati nonostante i controlli, verifiche di disponibilità fatte dal grafico o dalle agenzie di marketing PRIMA e dalle ricerche di anteriorità fatte dagli studi legali DOPO, possono non essere sufficienti.

Se il titolare di un marchio registrato anteriore, della stessa categoria o di una simile, ritenesse non sufficientemente distinguibile e differente il tuo marchio dal suo può opporsi alla tua domanda di registrazione del marchio.

Questo significa solo una cosa: devi accettare il rischio per procedere.
Questo perchè nessuno, nemmeno gli avvocati che lo fanno per professione potranno mai garantirti che nessuno avanzerà un’opposizione al tuo marchio e, quindi, in nessun caso si può prevedere se qualcuno mai ti verrà a dire: “Il tuo marchio è simile al mio e crea confusione nel settore/mercato”.

Questo passaggio è fondamentale da comprendere nel momento in cui decidi di creare un marchio nuovo.

Quando depositi una domanda di registrazione di un marchio IN ITALIA, la Camera di commercio (nella figura dell’UIBM) si limita a prendere i soldi, farti pagare le marche da bollo, depositare la domanda e…. Basta!! Non farà mai nessuna verifica!

Ah! Ovviamente devi comunque stare attento a quei marchi che hanno esteso la registrazione in Europa o in tutto il Mondo.

Quanto tempo serve per Registrare il marchio dopo il deposito?

I tempi di registrazione della domanda sono biblici in Italia!

Per iniziare ad usare il tuo nuovo marchio in teoria dovresti aspettare prima la pubblicazione sulle gazzette ufficiali, poi aspettare tre mesi e solo dopo poter iniziare ad utilizzarlo.

Senza considerare che comunque chiunque ha almeno altri 5 anni per poter fare opposizione! Roba da pazzi!

Tempi inaccettabili per il Business.

Lo sai tu, Lo so io e Lo sa lo Stato!

Ovviamente se tutto fosse sempre così comune non esisterebbero più marchi!

Quindi se questa lettura sul mondo dei marchi registrati ti ha chiarito alcuni passaggi e ti senti impaurito o scoraggiato beh…tranquillizzati!
È semplicemente la normalità.

Piccola digressione: Lo Stato chiede a noi di fare quello che lui non fa bene. 

Basta dire che i bilanci di qualunque istituto ministeriale sono in rosso da sempre e poi chiedono a noi imprenditori di pagare le tasse.

Vabbè…ma torniamo a bomba sui Marchi Registrati.

Quello che devi sapere è che registrare un marchio non significa solo depositare VISUAL – NAMING (e TAGLINE).

Sapevi che potevi registrare anche suoni, forme e molto altro?

Bene a farne le spese questa volta è la LIDL che perde la costosa causa contro la LINDT per un coniglietto troppo simile.

Ribaltando la sentenza di primo grado, i giudici elvetici hanno messo fine a una querelle che dura da anni: ecco come e cosa succederà a milioni di bonbon pasquali.

Marchio registrato: Anche il “principe” Harry ha perso la causa!

Ecco un altro caso emblematico di grande personaggio che perde una causa per un marchio Simile.

Marchio Registrato: ecco il caso della maxi causa di Lamborghini.

Qui pensavano di fare la trovata del secolo chiamare una paninoteca “Lamburghino”, usare come visual un Toro e come font lo stesso di Lamborghini. 

È chiaro che il paninaro si è affidato a qualche “cugggino” o quale freelance con nulla esperienza.
200.000€ di danni non farebbero dormire nessuno.

Quindi se credevi che i super esperti ci sono solo nelle multinazionali dove un errore non viene mai commesso perché li ci sono quelli “studiati”, bhe… smettila!

MORALE: Come vedi sono cose che, nel mondo delle registrazioni dei marchi, succedono anche alle multinazionali.

Qualcosa che forse non sapevi sulla registrazione di un marchio.

A seconda degli elementi che lo compongono è possibile inoltrare la domanda di registrazione di diversi tipo di marchi.

Ecco le seguenti tipologie di marchio:

  • marchio verbale, un marchio formato solo da parole;
  • marchio figurativo, un marchio che contiene la riproduzione di una figura (reale o di fantasia) da sola o insieme a una componente verbale (marchio misto);
  • marchio di forma o marchio tridimensionale, che protegge una forma tridimensionale, quando idonea a rendere il prodotto riconoscibile senza l’apposizione di un altro segno.

Oltre queste tipologie, che costituiscono le più diffuse, sono possibili anche i seguenti:

  • marchio sonoro, costituito esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni;
  • marchio di colore, che protegge una determinata tonalità cromatica;
  • marchio di movimento, caratterizzato da un cambiamento di posizione degli elementi del marchio;
  • marchio multimediale, è costituito dalla combinazione di immagine e di suono;
  • marchio a motivi ripetuti, ossia un segno caratterizzato dalla successione regolare di una serie di elementi (ad esempio una particolare trama o motivo grafico);
  • marchio di posizione, che tende a proteggere la posizione in cui viene apposto il marchio;
  • marchio olografico, costituito da elementi con caratteristiche olografiche.

I marchi sonori, di movimento, multimediale e olografico sono di recente introduzione nella disciplina nazionale.

L’UIBM provvederà, con apposite circolari esplicative, a fornire le informazioni necessarie per un corretto deposito.

Sul sito di Altalex trovate una guida corposa sull’argomento.

Conclusione sulla registrazione di un marchio.

Se vuoi fare l’imprenditore il tuo progetto ha bisogno di un marchio registrato.

Affidati a dei professionisti sia per la fase creativa sia per la fase legale per diminuire del 90% la possibilità che qualcuno possa farti opposizione, sapendo che “opposizione” non significa che hai perso una causa.

PS. Sarei curioso si sapere cosa succederebbe se si scatenasse BARILLA o MULINO BIANCO con tutte le mezze copie di biscotti e biscottini che è possibile vedere sul mercato.

PPS. La creazione di un marchio ha bisogno di tempo. Dedicagli il giusto tempo se vuoi ricevere i giusti benefici economici, di audience e di soddisfazione personale quando un giorno farai il cash-out vendendo tutto.

 

Quello che definisce un Businessman è il suo essere investitore, ciò che invece differenzia un Businessman di Successo dagli altri, è la sua abilità non solo nella gestione del denaro ma soprattutto nel captare le giuste opportunità di investimento e guadagno.

Quando un imprenditore decide di fare impresa ed avviare una propria attività, assume inevitabilmente il Rischio di Impresa che riguarda l’aspetto economico, finanziario, patrimoniale e reputazionale.

Quest’ultimo in particolare, è difficile da determinare nella fase iniziale di avvio dell’attività imprenditoriale.

Inoltre, come saprai, creare un’azienda a partire da zero non è affatto semplice! Individuare e studiare il proprio mercato di riferimento, definire la Mission Aziendale, la creazione di una Brand Identity efficace, la formazione di un gruppo di lavoro idoneo al progetto ed anche sostenere tutte le spese collegate all’avviamento e promozione dell’attività, sono azioni che richiedono tempo ed energie.

Oltre a questo c’è uno scoglio molto importante da superare, ovvero la diffidenza del pubblico. Per le Nuove Attività emergenti è difficile farsi conoscere, ma soprattutto è difficile abbattere il muro di diffidenza che il pubblico alza di fronte a nuove proposte e nuove aziende, portandolo a preferire attività storiche con la quale si è instaurato un rapporto di fiducia e/o attività rinomate del settore.

Investire in un Franchising invece, ti da la possibilità di aprire LA TUA ATTIVITÀ partendo non solo con già tutto il necessario, ma soprattutto con una base solida in termini di reputazione, autorevolezza e quindi affidabilità che l’azienda madre ti garantisce.

Ciò significa che non dovrai fare immensi sforzi, consumare tempo, energie e si, anche denaro, per farti conoscere e per conquistare la fiducia dei potenziali clienti, aspetto fondamentale per la vita della stessa azienda e per il raggiungimento degli obiettivi finanziari prefissati.

L’affiliazione commerciale ti permette di entrare nel mercato e di avere un pubblico che sa già chi sei, cosa fai e che può fidarsi di te, ma ci sono anche altri aspetti positivi oltre a questo.

Avere una Grande Azienda alle spalle che ti da assistenza, semplifica di gran lunga il tuo Business e ne alleggerisce in certi termini anche l’organizzazione, se si pensa ad esempio, al lato formativo del personale.

Si tratta in breve, di replicare con semplicità un’attività di successo e che funziona, invece di assumersi il peso e le responsabilità tipiche di un’Azienda appena nata.

Il Salone Barbus – Barbieri per Businessman, oggi ti da l’opportunità di investire su di lui, di diventare anche tu un Barbiere per Businessmen, e inevitabilmente, di diventare tu stesso un Businessman!

Il Progetto Barbus nasce nel 2017, dalla innovativa idea di dare un significato differente al classico concetto di Salone da Uomo e rafforzare invece quello della tradizionale Barberia Italiana, storicamente identificata come un momento di ritrovo per gentiluomini.

L’innovativa idea di Barbus unisce questa storica tradizione con le nuove esigenze del gentleman moderno, oggi riconosciuto proprio nella figura del BusinessMan.

In questo modo siamo riusciti a realizzare un progetto che risponde appieno alle esigenze del suo target di clientela, che non si identifica come un semplice Salone da Barbiere, ma un vero e proprio centro dinamico e punto di riferimento per BusinessMen della Metropoli.

Ogni tassello che compone l’Azienda, è stato appositamente pensato e creato per comunicare in maniera efficace l’identità aziendale.

Da un Brand dall’azione incisiva in termini di Marketing che si fissa nella mente del cliente, alle scelte di Stile all’interno del Salone, tutto ha come obiettivo quello di raggiungere e soddisfare le richieste di un 
Target di Clientela di Riferimento ben preciso che viene identificato in uomini prestigiosi, Imprenditori o Professionisti.

Una categoria bisognosa di attimi di relax, di servizi dalla qualità eccellente, attenta ai dettagli ed alla ricerca di ambienti eleganti e sofisticati. La prima sede storica del Salone Barbus è situata appositamente in una zona esclusiva della città, tra le numerose attività imprenditoriali ed uffici professionali presenti.
Il successo e l’aumento della richiesta dei nostri servizi, da parte di una clientela sempre più prestigiosa, ci ha spinti ad aprire una seconda sede presso l’Aeroporto della città, frequentato abitualmente dall’Imprenditore sempre in viaggio per lavoro.

Al momento siamo in trattativa per l’apertura di altre ben due sedi in città ed una all’Estero, e siamo pronti a chiederti di collaborare con noi, dandoti l’opportunità di creare la tua Attività Barbus e di festeggiare insieme ogni Successo!

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